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Sviluppo motorio del bambino: quali sono le tappe principali?

  • 25 lug
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 11 ago

Dai primi movimenti spontanei ai primi passi, lo sviluppo motorio accompagna ogni fase della crescita del bambino. Attraverso il movimento, il bambino esplora l'ambiente, sviluppa autonomia, costruisce nuove competenze e favorisce lo sviluppo cognitivo, relazionale ed emotivo.

È importante ricordare che non tutti i bambini raggiungono le stesse tappe nello stesso momento. Piccole differenze sono spesso fisiologiche, mentre alcune difficoltà possono richiedere un approfondimento specialistico.


Le principali tappe dello sviluppo motorio

Nei primi mesi di vita il bambino acquisisce progressivamente nuove competenze motorie. Le età riportate sono indicative e possono variare da bambino a bambino.

  1. Entro i 3 mesi il bambino acquisisce progressivamente un buon controllo del capo.

  2. Intorno ai 6 mesi riesce generalmente a stare seduto con supporto o autonomamente per brevi periodi.

  3. Tra gli 8 e i 10 mesi molti bambini iniziano a gattonare, anche se alcuni possono saltare questa fase senza che ciò rappresenti necessariamente un problema.

  4. Tra i 12 e i 18 mesi compaiono generalmente i primi passi autonomi.

Lo sviluppo motorio è caratterizzato da una fisiologica variabilità e deve essere sempre valutato considerando il bambino nel suo insieme.


Quando è utile osservare con maggiore attenzione?

Ogni bambino ha il proprio ritmo di crescita, ma alcuni segnali possono rendere utile una valutazione neuropsicomotoria.

Tra questi troviamo:

  1. Scarso controllo del capo dopo i primi mesi di vita.

  2. Difficoltà nel raggiungere le principali tappe motorie.

  3. Rigidità o eccessiva ipotonia muscolare.

  4. Movimenti marcatamente asimmetrici.

  5. Difficoltà di equilibrio o coordinazione.

Una valutazione precoce permette di comprendere se queste caratteristiche rientrano nella normale variabilità dello sviluppo oppure se è utile intraprendere un percorso di supporto.


Il ruolo del TNPEE

Il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva (TNPEE) valuta lo sviluppo motorio, posturale e delle competenze neuropsicomotorie del bambino.

Attraverso attività e giochi specifici, il percorso mira a favorire lo sviluppo delle abilità motorie, della coordinazione, dell'equilibrio e dell'autonomia, coinvolgendo attivamente anche la famiglia.

L'obiettivo non è soltanto intervenire in presenza di difficoltà, ma anche valorizzare le potenzialità del bambino e accompagnarne la crescita.


Come possono aiutare i genitori?

Il contesto quotidiano rappresenta un'importante occasione di esperienza.

Per favorire lo sviluppo motorio è utile permettere al bambino di muoversi, esplorare e giocare in ambienti sicuri, evitando di anticipare continuamente le sue competenze o di sostituirsi a lui nelle attività che può sperimentare autonomamente.

Anche il gioco libero e le attività motorie adeguate all'età possono offrire opportunità importanti di esplorazione e apprendimento. L'OMS sottolinea il valore delle attività di apprendimento precoce e delle interazioni responsive tra bambino e adulto.

Quando invece emerge un dubbio sullo sviluppo, è preferibile chiedere un confronto piuttosto che affidarsi esclusivamente a confronti con altri bambini o a informazioni generiche trovate online.


Hai dubbi sullo sviluppo motorio del tuo bambino?

Se hai notato difficoltà nel movimento, nella coordinazione, nell'equilibrio o nelle autonomie, una valutazione neuropsicomotoria può aiutarti a comprendere meglio le competenze del tuo bambino e a capire se sia necessario un percorso di supporto.

A Legàmi, il TNPEE valuta il bambino considerando il suo sviluppo nel complesso e, quando necessario, collabora con gli altri professionisti dello studio per costruire un percorso personalizzato.


Scopri il percorso di Neuropsicomotricità di Studio Legàmi.


I punti chiave

  • Lo sviluppo motorio segue tappe indicative, ma ogni bambino ha tempi propri.

  • Il movimento favorisce lo sviluppo globale del bambino.

  • Alcuni segnali possono richiedere una valutazione specialistica.

  • Un intervento precoce può sostenere lo sviluppo e valorizzare le potenzialità del bambino.


In sintesi

Lo sviluppo motorio rappresenta una parte fondamentale della crescita del bambino. Ogni bambino segue tempi propri, ma conoscere le principali tappe dello sviluppo permette di riconoscere eventuali difficoltà e, quando necessario, intervenire precocemente con il supporto di un Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva (TNPEE).


Domande frequenti (FAQ)


È normale se il mio bambino non gattona?

Sì. Alcuni bambini possono iniziare a camminare senza aver gattonato. Tuttavia, se sono presenti altri dubbi sullo sviluppo motorio, è consigliabile confrontarsi con un professionista.


Quando un bambino dovrebbe iniziare a camminare?

Generalmente i primi passi autonomi compaiono tra i 12 e i 18 mesi, ma esiste una normale variabilità individuale.


Quando è utile una valutazione neuropsicomotoria?

Quando il bambino presenta difficoltà nel raggiungere alcune tappe dello sviluppo, mostra movimenti asimmetrici, difficoltà di coordinazione o quando i genitori hanno dubbi sul suo sviluppo motorio.


Professionisti che si occupano di questo tema

Se desideri un percorso personalizzato, puoi rivolgerti ai professionisti di Studio Legàmi che si occupano di quest'area.


Ilaria Balzano Neuropsicomotricista TNPEE



Fonti scientifiche

  1. World Health Organization (WHO). Nurturing care for early childhood development.

  2. American Academy of Pediatrics (AAP). Motor Delays: Early Identification and Evaluation.

  3. Hadders-Algra M. Early human motor development: From variation to the ability to vary and adapt. Developmental Medicine & Child Neurology.

  4. Ministero della Salute. Sviluppo psicomotorio del bambino.

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