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Chi è il neuropsicomotricista (TNPEE) e di cosa si occupa?

  • 11 ago
  • Tempo di lettura: 5 min

Quando un genitore nota che il proprio bambino presenta difficoltà nello sviluppo motorio, nella coordinazione, nel gioco o nelle autonomie, può non essere semplice capire a quale professionista rivolgersi.

In questi casi può entrare in gioco il TNPEE, acronimo di Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva.

Ma chi è esattamente questa figura professionale? E soprattutto, di cosa si occupa concretamente?

Il TNPEE è un professionista sanitario dell'area della riabilitazione che lavora nell'ambito dell'età evolutiva, occupandosi degli aspetti neuropsicomotori, neuropsicologici e dello sviluppo. Il suo profilo professionale è definito dal D.M. 56/1997.


Che cos'è la neuropsicomotricità?

La neuropsicomotricità considera il bambino nella sua globalità.

Lo sviluppo, infatti, non riguarda soltanto la capacità di muoversi. Movimento, attenzione, percezione, comunicazione, gioco, relazione e autonomia sono dimensioni strettamente collegate tra loro.

Per questo il TNPEE osserva il bambino tenendo conto dell'interazione tra sviluppo motorio, cognitivo, affettivo e relazionale, adattando il percorso alle sue caratteristiche e ai suoi bisogni.

L'obiettivo non è semplicemente "far fare esercizi" al bambino, ma favorire lo sviluppo delle competenze attraverso attività adeguate alla sua età e alle sue modalità di apprendimento.


Di cosa si occupa il TNPEE?

Il TNPEE può intervenire in presenza di difficoltà o disturbi dello sviluppo che coinvolgono diverse aree.

Tra gli ambiti di intervento possono rientrare:

  1. Sviluppo motorio e coordinazione, quando sono presenti difficoltà nei movimenti, nell'equilibrio o nella coordinazione.

  2. Motricità fine, importante per attività come manipolare oggetti, utilizzare strumenti e prepararsi alle competenze grafo-motorie.

  3. Funzioni cognitive e percettive, quando alcune difficoltà dello sviluppo coinvolgono attenzione, organizzazione e modalità di elaborazione delle informazioni.

  4. Gioco e competenze relazionali, attraverso attività che favoriscono l'interazione e la partecipazione.

  5. Autonomie, sostenendo progressivamente le competenze necessarie nella vita quotidiana.

  6. Disturbi del neurosviluppo, all'interno di un percorso personalizzato e, quando necessario, multidisciplinare.

Il profilo professionale prevede infatti interventi di prevenzione, terapia e riabilitazione nell'ambito della neuropsicomotricità, della neuropsicologia e della psicopatologia dello sviluppo, in collaborazione con l'équipe multiprofessionale.


Quando può essere utile rivolgersi a un TNPEE?

Non è necessario aspettare che una difficoltà diventi importante per chiedere un confronto.

Può essere utile approfondire quando, rispetto alle caratteristiche attese per l'età, si osservano difficoltà persistenti o significative nello sviluppo.

Per esempio, un genitore può notare che il bambino:

  • presenta difficoltà nella coordinazione dei movimenti;

  • appare particolarmente impacciato nelle attività motorie;

  • fatica a utilizzare le mani per attività adeguate alla sua età;

  • mostra difficoltà nelle autonomie;

  • presenta modalità di gioco molto limitate o poco funzionali;

  • fatica a mantenere l'attenzione durante alcune attività;

  • presenta difficoltà in più aree dello sviluppo.

È importante ricordare che una singola difficoltà non indica necessariamente la presenza di un disturbo. Lo sviluppo infantile presenta una significativa variabilità individuale e deve essere valutato considerando il bambino nel suo complesso.


Come si svolge un percorso di neuropsicomotricità?

Il percorso parte generalmente dalla valutazione del bambino, che permette al professionista di osservare le competenze presenti, le eventuali difficoltà e le modalità con cui il bambino affronta le diverse attività.

Gli interventi vengono quindi costruiti in modo personalizzato.

Il gioco rappresenta spesso uno strumento fondamentale: attraverso attività adeguate all'età, il bambino può sperimentare nuove modalità di movimento, interazione, organizzazione e problem solving in un contesto motivante.

Il coinvolgimento della famiglia è altrettanto importante, perché permette di collegare il lavoro svolto durante il percorso alle situazioni della vita quotidiana.


TNPEE, logopedista e altri professionisti: qual è la differenza?

Le diverse figure professionali dell'età evolutiva hanno competenze specifiche, ma possono collaborare quando le difficoltà del bambino coinvolgono più aree.

Per esempio, un bambino può presentare contemporaneamente difficoltà nella comunicazione e nello sviluppo motorio. In questi casi, logopedista e TNPEE possono lavorare in modo coordinato, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze.

Allo stesso modo, quando necessario, il percorso può coinvolgere altre figure come neuropsicologo, psicologo, pedagogista o nutrizionista, in funzione dei bisogni del bambino e della famiglia.

È proprio questa collaborazione tra competenze diverse a rendere particolarmente importante l'approccio multidisciplinare nell'età evolutiva.


Il TNPEE lavora solo con bambini con una diagnosi?

No. Una valutazione neuropsicomotoria può essere utile anche quando i genitori o altri professionisti osservano segnali di difficoltà nello sviluppo che meritano di essere approfonditi.

La valutazione serve proprio a comprendere meglio il profilo del bambino e a stabilire se sia necessario un intervento, un monitoraggio o un eventuale approfondimento con altri professionisti.

L'obiettivo non è quindi attribuire necessariamente un'etichetta diagnostica, ma comprendere i bisogni del bambino e individuare il supporto più adeguato.


Come capire se chiedere una valutazione?

Quando emerge un dubbio sullo sviluppo, il primo passo può essere parlarne con il pediatra o con il professionista che segue il bambino.

Se viene indicato un approfondimento neuropsicomotorio, il TNPEE può valutare le competenze del bambino e contribuire alla definizione del percorso più appropriato.

Chiedere un parere non significa necessariamente iniziare una terapia: significa innanzitutto raccogliere informazioni utili per comprendere meglio la situazione.


Vuoi approfondire lo sviluppo del tuo bambino?

Se hai dubbi sulle competenze motorie, cognitive, relazionali o sulle autonomie del tuo bambino, una valutazione neuropsicomotoria può aiutare a comprendere meglio il suo profilo di sviluppo e individuare, quando necessario, il percorso più adatto.

A Legàmi, il percorso viene costruito considerando le caratteristiche del bambino e, quando utile, attraverso il confronto con gli altri professionisti dell'équipe.


Scopri il percorso di Neuropsicomotricità di Studio Legàmi.


In sintesi

Il TNPEE – Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva è un professionista sanitario specializzato nell'intervento rivolto a bambini e ragazzi con difficoltà o disturbi dello sviluppo.

Il suo lavoro riguarda diverse dimensioni, tra cui movimento, coordinazione, motricità fine, funzioni cognitive, gioco, relazione e autonomie.

Non è necessario aspettare una diagnosi per chiedere un confronto: quando emergono dubbi persistenti sullo sviluppo, una valutazione può aiutare a comprendere meglio le competenze del bambino e a individuare il percorso più appropriato.


Domande frequenti (FAQ)


Cosa significa TNPEE?

TNPEE significa Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva. È un professionista sanitario dell'area della riabilitazione che interviene nello sviluppo neuropsicomotorio, neuropsicologico e relazionale in età evolutiva.


A che età si può rivolgere un bambino al TNPEE?

Il TNPEE lavora nell'età evolutiva. Non esiste quindi un'unica età di accesso: l'opportunità di una valutazione dipende dalle caratteristiche e dalle esigenze del bambino.


Il TNPEE si occupa anche di bambini senza diagnosi?

Sì. Una valutazione può essere richiesta quando sono presenti dubbi o difficoltà nello sviluppo, anche prima che sia stata formulata una diagnosi.


Il TNPEE lavora insieme al logopedista?

Sì, quando le esigenze del bambino lo richiedono. TNPEE e logopedista hanno competenze differenti ma possono collaborare all'interno di un percorso multidisciplinare.


Professionisti che si occupano di questo tema

Se desideri un percorso personalizzato, puoi rivolgerti ai professionisti di Studio Legàmi che si occupano di quest'area.


Ilaria Balzano Neuropsicomotricista TNPEE



Fonti scientifiche

  1. Ministero della Sanità. Decreto 17 gennaio 1997, n. 56 – Regolamento concernente l'individuazione della figura e relativo profilo professionale del terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva.

  2. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Decreto 27 luglio 2000 – Equipollenza di diplomi e attestati al diploma universitario di terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva.

  3. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Normativa relativa alla formazione e al profilo delle professioni sanitarie della riabilitazione.

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